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14 Maggio 2014
Admin_G.

associazione_italiana_familiari_vittime_della_stradaAgghiacciante e diretta sono le parole giuste per la serata di ieri sera che ha visto l’approfondimento del tema dei sinistri stradali da parte dell’associazione vittime della strada, nell’ambito del percorso sulla legalità.
Vedere i video ed i numeri che venivano snocciolati dall’associazione faceva venire i brividi.
Guidare un auto è veramente come impugnare un arma, sono un milione le vittime nel mondo che muoiono tutti gli anni per incidenti stradali, oltre ai feriti e alle conseguenze sui familiari che perdono una o più persone care.

La cosa grave è che nella maggior parte dei casi gli incidenti si verificano per futili motivi: distrazione, uso del cellulare, alcol, droga, velocità.

L’Italia, putroppo, è fanalino di coda per l’informazione nelle scuole e tra gli adulti. Pensate che uno dei filmati mostrati ieri è stato fatto realizzato dalla Provincia di Bergamo ma, per paura di influenzare negativamente i bambini e le famiglie, non è mai stato trasmesso dalle televisioni locali e nazionali (clicca qui per vedere il video). Nelle altre nazioni europee  i filmati vengono riprodotti più volte al giorno e a tutti gli orari!

Il membro dell’associazione che ha parlato ieri sera  ha insistito con i presenti facendo un appello che l’associazione fa sempre e cioè andare a riprendere i figli la notte perché l’alcol e la stanchezza sono un mix pericoloso e, quindi, è meglio che non si mettano alla guida.

L’associazione si sta battendo anche per aumentare le pene detentive ritenute oggi ancora troppo basse. In Italia è, infatti, previsto l’omicidio colposo che prevede una pena da tre a sei anni ma spesso grazie agli strumenti processuali esistenti una condanna si riduce a nessun giorno di carcere ed ad un massimo di un anno di ritiro della patente. In Inghilterra si fa il carcere anche se solo ti trovano in stato di ebbrezza. Servono, quindi, riforme e informazione.
L’unico modo per chiudere questo articolo è riportare una bellissima poesia che è stata proiettata a conclusione della serata e ricordare a tutti di prestare la massima attenzione, una distrazione può costare una vita!

 

Dedicato a un ragazzo mai conosciuto

Ciao,
il mio nome non ha importanza, ma posso dirti,
in questa pagina bianca,
tutti i perché di questa vita splendida
interrotta così bruscamente da una sbandata,
da una frenata brusca, da un sorpasso.
Tu dal cielo sorridi.
Non ti conosco, ma conosco le storie di ragazzi come te
che, in una sera d’estate, sono diventati stelle.
Ti chiamo angelo, come spirito guida,
come amico, come fratello.
Quanti sogni si sono spezzati contro quel palo.
Ragazzi di vent’anni che volevano giocare con il futuro.
Quel casco portato sul braccio, quelle impennate.
Quelle corse folli, per dimostrare agli altri chi era il più bravo.
Ti rimpiango amico, anche se farò di tutto
perché altri non debbano seguire la tua strada.
Ti voglio bene, non mi chiedere perché.
Nel tuo paradiso, fatto di fiori e pace, sii angelo di chi guida,
frena al suo posto, rallenta la sua corsa.
La vita è meravigliosa, amala
La vita è sorriso, insegna a non piangere
La vita è incontro, insegna a sorridere
La vita è amore, trasmetti gioia
La vita è Dio, insegna ad amarlo
La vita è vita
Dal cielo insegna ad altri che nulla è dato al caso.

Ciao da un’amica sconosciuta.

Scritta da Ileana Casagrande – Lambrugo, Como

Ileana Casagrande

Ricordiamo che il percorso sulla legalità si concluderà con l’incontro con il Procuratore della Repubblica di Milano Dr Alberto Nobili fissato per il 29 maggio 2014 (clicca qui per leggere il programma della giornata) è un appuntamento importante cui dobbiamo partecipare tutti.

Progetto Cavernago

Articolo realizzato dal candidato Sindaco Giuseppe TOGNI